Alla fine dell’ anno di borsa 2018, in questa serie di articoli facciamo dal punto di vista numerico, alcune considerazioni sui maggiori indici mondiali. Partiamo dall’indice forse più importante del panorama borsistico mondiale, lo Standard & Poor 500.

Partiamo con il grafico :

Dopo un andamento in crescendo, gli ultimi mesi dell’anno c’è stato un calo, lo scorso anno infatti era terminato con un valore dell’indice di 2673,61 punti, mentre nella chiusura dell’anno in corso il valore è sceso a 2488,83 punti con una perdita del 7,03%.

Il massimo è stato raggiunto il 20 settembre con 2930.75 punti, mentre il minimo è stato raggiunto il 24 dicembre con 2351.10 punti. La massima variazione positiva giornaliera è datata 26 dicembre con un +4,96% mentre quella negativa porta la data del 2 maggio con un -4,1%.  La massima volatilità del 2018 è stata del 5%, mentre quella media è del 1%.

Ci sono stati 6 mesi consecutivi di andamento positivo e 2 sempre consecutivi di andamento negativo. Il massimo rialzo mensile è stato raggiunto a luglio con un +3,6%, mentre il massimo ribasso sempre mensile si è avuto a dicembre con -9,94.

Per quello che riguarda l’andamento settimanale, si sono avute un massimo di 5 settimane consecutive positive e 3 consecutive negative. Il massimo settimanale ha raggiunto un valore di +4.85% mentre il ribasso settimanale più marcato è stato di -7.05%.

Infine diamo una occhiata ad alcuni dati sui giorni, con una parità tra i giorni consecutivi positivi e negativi con un valore di 6. Il rialzo massimo giornaliero è stato +4,96%, mentre il massimo ribasso sempre giornaliero vale -4,1%. C’ è stata una prevalenza di giornate positive il lunedì, martedì e venerdì, mentre il giovedì sono prevalse le vendite. La maggioranza di rialzi e ribassi si è comunque prevalentemente mantenuta entro l’uno percento.

Un saluto.

 

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